Buoni pasto elettronici: cosa cambia davvero?



La nuova Legge di Stabilità porta alcuni cambiamenti anche per quanto riguarda il mondo dei buoni pasto. Novità che sono in parte positive, perchè viene aumentato il valore del buono pasto elettronico da 5 a 7 euro, in parte negative perchè pare potranno essere utilizzati solo nelle giornate in cui si lavora e non più per fare la spesa (sarà invece ancora possibile con quelli cartacei).

I buoni pasto elettronici assumeranno un valore massimo di 7 € al giorno e saranno spendibili esclusivamente per l’acquisto di alimenti e bevande nelle giornate lavorative (anche se domenicali o festive). I beneficiari dovranno  essere gli stessi lavoratori eliminando quindi la possibilità di cedere, vendere, o convertire in denaro il tiket. Non potrà essere cumulato, dovendo essere utilizzato per l’intero valore facciale; tanto meno contemplata è la conversione con quelli cartacei.

Essendo di natura elettronica saranno facilmente tracciabili, in modo tale da monitorare un eventuale utilizzo superiore alla soglia consentita, caso al verificarsi del quale, la somma eccedente verrà interamente tassata.

Possiamo però definire positivo l’aumento di valore che viene loro riconosciuto, si tratta infatti di 7€ netti, conto i 5.29 € dei cartacei che rimangono invariati.

Il datore di lavoro sarà però vincolato nella distribuzione, l’esenzione non è prevista in caso di ferie, malattia, trasferte rimborsate al di fuori dal comune, mensa a disposizione o convenzioni presenti con esercizi pubblici.

Perchè lo Stato ha deciso  di preferire ed incentivare i buoni pasto elettronici?

Nonostante alcune restrizioni o penalizzazioni a discapito dei lavoratori più attenti al risparmio dobbiamo riconoscere che la riforma dell’elettronica ha saputo portare sostanziali vantaggi anche in questo caso, i buoni pasto “riformati” consentono di ridurre i costi legati all’emissione del cartaceo oltre a snellire la burocrazia da questi derivante! Si parla addirittura di ulteriori agevolazioni legate all’utilizzo dei buoni pasto elettronici in arrivo per il 2016, sarà vero?!

Di sicuro la direzione intrapresa dallo Stato è quella di prediligere l’utilizzo dei voucher elettronici, magari lasciando in futuro la possibilità al lavoratore di farsi accreditare la somma in busta paga (dove guarda caso sarebbe tassata al 60%). I confini di questa riforma non sono ancora chiaramente definiti, nè i suoi obiettivi, ma sicuramente ne sapremo di più nei prossimi mesi. Speriamo che non sia il solito circuito vizioso in cui a perderci sono i soliti: lavoratori e aziende…






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